Provate ad immaginare un gruppo di discussione dedicato al dialogo tra cristiani ed ebrei in cui un ebreo scriva che i riti compiuti dai cattolici sono inutili e privi di significato, che la religione cattolica e' un fardello da cui liberarsi, che impedisce la comprensione della verita', e che rende tutti i cattolici nemici spirituali degli ebrei. Sarebbe un ben strano dialogo, vero? Eppure e' quel che si scrive in ICRC, qui per esempio, con la ripetizione della accusa (naturalmente rivolta a tutti gli ebrei) di corresponsabilita' nella morte di Gesu'. Ecco un estratto significativo. Il thread, ma guarda che strano, porta un titolo che in se' e' una calunnia contro lo Stato ebraico ("Israele proibisce la Messa"). Ammirate con quale facilita' si passa dalla politica alla religione: miracoli del "dialogo rispettoso".
gli odierni ebrei, per meglio dire coloro che professano la religione rabbinica, mettendo in pratica le prescrizioni rituali date a Mosé compiono, effettivamente, ciò che tu definisci "riti vuoti"
[...]oltre alle prescrizioni rituali mosaiche "inutili", essi si trascinano dietro il fardello (scusa la crudezza) della dottrina farisaica, che si è sovrapposta a tali prescrizioni ed alla Legge già nel III secolo avanti Cristo, impedendo la comprensione del compiersi delle promesse ai patriarchi. E' questo suo fardello che rende la dottrina rabbinico-farisaica "nemico spirituale" del Vangelo, perché non permette che esso sia accolto
[...] poiché, però, le promesse fatte da Dio ai patriarchi si sono adempiute, la redenzione e la salvezza sono offerte ad ogni uomo e malgrado quel "fardello" qualsiasi ebreo che se ne renda consapevole e voglia deporlo è gioiosamente accetto a Dio. Infatti, la responsabilità della condanna a morte di Gesù non ha determinato il rigetto degli ebrei, ossia la loro irredimibilità.