venerdì 30 aprile 2010

improvvisamente attenti

Lamento di uno dei moderatori di ICRC. Il poverino si sente personalmente attaccato, solo per aver approvato dei post con un link ad un blog antisemita. Il moderatore  dovrebbe leggere i messaggi prima di approvarli - o almeno cosi' credono gli ingenui: sapete, quelli che leggono il manifesto  di un gruppo che parla di "dialogo rispettoso" e  pensano che in quel gruppo ci sia, appunto, spazio per il dialogo. 
Invece qui il moderatore invita i lettori a moderarsi da soli.  Curiosamente proprio mentre il mondo politico italiano si accorge dell'esistenza dell'antisemitismo on line, fenomeno in cui si inserisce tristemente anche ICRC. Questo moderatore che non modera sta insomma dicendo che se si vedono schifezze nel suo gruppo non e' solo colpa sua.

in seguito alla tua segnalazione, in meno di un'ora c'è già su altri newsgroup chi attacca la moderazione di icrc per l'ospitalità data ad un sito che supporta il vescovo negazionista, etc.

dato che voi pubblicate e in cambio poi attaccano me, posso chiedere una maggiore attenzione a quello che scrivete?

mercoledì 28 aprile 2010

agghiaccianti silenzi

Questo lettore di ICRC offre una interessante giustificazione dei silenzi papali durante la Shoah. Davvero adatta ad un "dialogo rispettoso" con la "dottrina rabbinico-farisaica".


Dal 1900 ad oggi, milioni e milioni di cattolici, di cristiani ortodossi e di cristiani armeni sono stati perseguitati e uccisi per la fede. Non mi risulta che vi sia stato alcun pubblico proclama da parte dei maestri della dottrina rabbinico-farisaica in loro favore. Anche in questi anni, difronte alle notizie di massacri e vessazioni di cristiani in Sudan, in Irak, nelle Filippine, in Indonesia, in Cina, in India, il silenzio del mondo ebraico, con pochissime eccezioni, è agghiacciante

domenica 25 aprile 2010

cautele

L'autore di questo post ci tiene molto ad essere libero di dire tutto il male possibile del "fenomeno sionista" ma teme accuse antipatiche. 

Cosa strana: non appena si parla del fenomeno sionista, si ricevono gratuitamente le qualifiche di antisemita, vergognoso fascista, nazista farneticante.

Si tratta di un bel tomo che continua a postare indisturbato su ICRC. Un luogo in cui, come sappiamo, non girano di quelle temibili accuse e degli ebrei si puo' dire liberamente tutto il male possibile. In nome del dialogo rispettoso, naturalmente.

martedì 20 aprile 2010

costruito a tavolino

Chissa' quale dialogo rispettoso e' possibile per gli ebrei, con chi sostiene che

L'ivrit è un liguaggio artificiale, che è stato costruito a tavolino per concorrere al mito della continuità tra ebraismo antico e stato israeliano. E non dirmi che un israeliano che conosce l'ivrit sa leggere anche l'ebraico...

Qui il testo completo.

venerdì 16 aprile 2010

movimento giudaizzante interno

Questo utente di ICRC (e anche la moderazione?) appare davvero preoccupato di alcuni recenti sviluppi teologici

Che nella Chiesa ci sia un forte movimento giudaizzante interno e' una cosa vera

lunedì 12 aprile 2010

probabilmente

Questo lettore di ICRC pare avere un sacro terrore del potere ebraico. 

Se il pontefice dovesse dire che il tal ebreo non è adatto a diventare rabbino probabilmente in molti si straccerebbero le vesti per l'intollerabile ingerenza vaticana.

sabato 10 aprile 2010

condizioni necessarie

I lettori di ICRC, come l'autore di questo post, hanno una certa predilezione per il tema del potere ebraico, di cui hanno una paura smisurata. Perlomeno, stando a quel che approva la moderazione. Che avrebbe il potere di fermare questi post, ma se ne guarda bene.

Certo, come sempre, le scuse. Ma io avrei una proposta ancora migliore: perche' non diamo direttamente agli ebrei la facolta' di fare i santi? Tanto se un Santo (quale Pio XII era) non puo' essere fatto tale "perche' non piace agli ebrei", io dico, diamo direttamente a loro la facolta' di fare o non fare santi a loro piacimento e abbiamo risolto il problema. Troppo radicale? Mah, considerato che oggi per fare un santo e' condizione necessaria che esso piaccia agli ebrei, non mi sembra poi nemmeno tanto.

giovedì 8 aprile 2010

Pio XII e l'industria dell'Olocausto

La prudenza e' d'obbligo. Queste cose la Chiesa come vedi le conosce benissimo da duemila anni, trovo puerile  che l'industria dell'olocausto si scomodi a ricordarglielo proprio ora. Naturalmente, Cicero pro domo sua: cioe' l'obiettivo dell'industria dell'olocausto nel ricordare prudenza alla Chiesa non e' certo quello di difendere il suo buon nome. E' molto piu' prosaicamente quello di farsi i propri affari, di cui si teme che, per una serie di motivi, verrebbero danneggiati dalla santificazione di Pio XII.

(tratto da questo post, il cui autore fornisce il proprio contributo al dialogo rispettoso. E i moderatori di ICRC approvano)

mercoledì 7 aprile 2010

nonchalance

non so se gli ebrei concepiscono l'idea del perdono verso un non ebreo

scrive questo utente di ICRC, dando il suo contributo al "dialogo rispettoso". E cosi' viene introdotto con nonchalance un altro paio di calunnie antisemite: la cospirazione (gli ebrei si perdonano solo tra di loro) e il culto della vendetta nei confronti dei gentili.

martedì 6 aprile 2010

suscettibili di professione

Il 2 aprile 2010 il predicatore pontificio ha tenuto una omelia durante la quale ha azzardato un paragone piuttosto discutibile, tra la persecuzione antisemita e la attenzione che la stampa dedica recentemente agli abusi sessuali compiuti dal clero cattolico - e coperti dalle gerarchie. Lo stesso predicatore ha riconosciuto che le sue parole potevano essere fraintese e si e' scusato.
In ICRC si preferisce pero' dare una lettura degli eventi che possa gettare sospetti sugli ebrei. Per esempio in questo messaggio.

I suscettibili di professione (fra cui ormai, duole dirlo, si annoverano d'ufficio alcuni esponenti del mondo ebraico) lo accusano di aver parlato a difesa degli stessi perpetratori dei crimini di pedofilia, paragonandoli alle vittime dell'antisemitismo.
Il travisamento delle parole di Cantalamessa è effettuato sulla base di un copione che le stesse parole di Cantalamessa descrivono: si confondono i piani, si travisano le parole fino al grottesco. Per ottenere una prima pagina.
E' facilissimo: indìgnati pubblicamente contro il Papa di Roma, qualcosa riscuoterai, che tu sia Aldo Busi o Stephan Kramer, rappresentante degli ebrei tedeschi.

Il tutto, beninteso, parte di una manovra per zittire la Chiesa, che segue un preciso "copione". E non vedete infatti? Cardinali e vescovi sono improvvisamente scomparsi dalle "prime  pagine" dei quotidiani e non ci sono piu' sacerdoti ospiti di trasmissioni televisive! Colpa, ovviamente, del "rappresentante degli ebrei tedeschi", che (quale impudenza!) pretende persino di avere voce quando si parla di antisemitismo. A noi lettori resta una curiosita': quanto guadagnera' un "suscettibile di professione", di quelli con cui, ovviamente, non e' possibile alcun dialogo rispettoso?

lunedì 5 aprile 2010

a questo punto

Qui un delizioso saggio di dialogo rispettoso, che mischia allegramente religione e politica - per insultare lo Stato di Israele. Approvato dalla moderazione di ICRC.

a questo punto sarebbe  giusto dopo che gli ebrei, dopo la pars destruens (Pio XII santo mai!)  facessero seguire anche la pars costruens: Cioe', diteci, chi vi  piacerebbe (a lei o al sig. Herzog o affini) che venisse fatto santo in vece di Pio XII.  Potrebbe essere un interessante scambio di opinioni.  Tanto piu' interessante in quanto sembra che mentre per voi i santi sono una ridicolaggine della Chiesa cattolica, nello stesso tempo il fatto che qualcuno piuttosto che un altro sia fatto santo vi irrita moltissimo.
Strano: visto che tanto non dovete pregarlo, non vedo cosa ve ne freghi in fondo che Pio XII e' santo oppure no. A me, per esempio, che il terrorista Begin sia considerato un eroe nazionale in Israele, non me ne frega assolutamente niente.

venerdì 2 aprile 2010

preoccupazioni

Cio' che preoccupa l'autore di questo post su ICRC sono

soprattutto quei cardinali giudaizzanti che sostengono che gli ebrei non hanno bisogno di Cristo per salvarsi, che per loro c'e' una 'strada' diversa da quella di tutti gli altri; secondo me questo e' uno scandalo ben piu' grave dell'otto per mille e affini.

Chissa', invece, cosa preoccupa la moderazione.