Il 2 aprile 2010 il predicatore pontificio ha tenuto una omelia durante la quale ha azzardato un paragone piuttosto discutibile, tra la persecuzione antisemita e la attenzione che la stampa dedica recentemente agli abusi sessuali compiuti dal clero cattolico - e coperti dalle gerarchie. Lo stesso predicatore ha riconosciuto che le sue parole potevano essere fraintese e si e' scusato.
In ICRC si preferisce pero' dare una lettura degli eventi che possa gettare sospetti sugli ebrei. Per esempio in questo messaggio.
I suscettibili di professione (fra cui ormai, duole dirlo, si annoverano d'ufficio alcuni esponenti del mondo ebraico) lo accusano di aver parlato a difesa degli stessi perpetratori dei crimini di pedofilia, paragonandoli alle vittime dell'antisemitismo.
Il travisamento delle parole di Cantalamessa è effettuato sulla base di un copione che le stesse parole di Cantalamessa descrivono: si confondono i piani, si travisano le parole fino al grottesco. Per ottenere una prima pagina.
E' facilissimo: indìgnati pubblicamente contro il Papa di Roma, qualcosa riscuoterai, che tu sia Aldo Busi o Stephan Kramer, rappresentante degli ebrei tedeschi.
Il tutto, beninteso, parte di una manovra per zittire la Chiesa, che segue un preciso "copione". E non vedete infatti? Cardinali e vescovi sono improvvisamente scomparsi dalle "prime pagine" dei quotidiani e non ci sono piu' sacerdoti ospiti di trasmissioni televisive! Colpa, ovviamente, del "rappresentante degli ebrei tedeschi", che (quale impudenza!) pretende persino di avere voce quando si parla di antisemitismo. A noi lettori resta una curiosita': quanto guadagnera' un "suscettibile di professione", di quelli con cui, ovviamente, non e' possibile alcun dialogo rispettoso?
martedì 6 aprile 2010
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