Piu' di settecento Samaritani vivono in Israele ed hanno passaporto israeliano. Usufruiscono gratuitamente della sanita' israeliana anche per quanto riguarda servizi che altri cittadini di Israele pagano (faccende complesse legate alla genetica e all'endogamia, esami prenatali ecc.). Durante la occupazione giordana i Samaritani potevano accedere al Monte Gerizim solo una volta all'anno: ora godono di liberta' di culto. Ma tutto questo e' sconosciuto ai lettori di ICRC, la cui moderazione ha approvato un post il cui autore, a proposito della minoranza religiosa israeliana, scrive che:
Di cui oggi ne sopravvivono circa 600, concentrati nei pressi di Nablus
Totale silenzio sugli altri. ICRC, luogo del "dialogo rispettoso" - e del silenzio che offende.
venerdì 28 maggio 2010
giovedì 27 maggio 2010
antico e pesante bagaglio di precetti
Ecco in che modo un utente di ICRC vede il rapporto tra cristiani ed ebrei. Con la approvazione della moderazione, che evidentemente lo considera "rispettoso".
Possiamo vederci un'interpretazione del racconto della vigna e degli operai che vi lavorarono?
Ove coloro che vennero a lavorare dal mattino, gli ebrei, con il loro antico e pesante bagaglio di precetti, e i gentili, che invece arrivarono il pomeriggio, con meno regole?
A fine giornata i lavoratori percepirono lo stesso compenso.
E' nella logica di Dio amare anche tutti allo stesso modo.
Anche chi, secondo le regole umane, lo meriterebbe meno.
Possiamo vederci un'interpretazione del racconto della vigna e degli operai che vi lavorarono?
Ove coloro che vennero a lavorare dal mattino, gli ebrei, con il loro antico e pesante bagaglio di precetti, e i gentili, che invece arrivarono il pomeriggio, con meno regole?
A fine giornata i lavoratori percepirono lo stesso compenso.
E' nella logica di Dio amare anche tutti allo stesso modo.
Anche chi, secondo le regole umane, lo meriterebbe meno.
lunedì 10 maggio 2010
sostegni
Questo lettore di ICRC ritiene che rinchiudere gli ebrei dei ghetti sia dovuto a una
Chissa' quale "dialogo rispettoso" e' possibile con chi considera la reclusione una forma di "sostegno".
tradizione di sostegno papale nei confronti degli ebrei d'Europa.
Chissa' quale "dialogo rispettoso" e' possibile con chi considera la reclusione una forma di "sostegno".
mercoledì 5 maggio 2010
calvinismo ed apartheid
Un vero caposaldo della bizzarra teologia della storia che ha corso in ICRC: le secolari eccellenti relazioni dei papi con gli ebrei. Chi osserva che ci sono stati regimi ben piu' ospitali verso gli ebrei (come l'Olanda nel XVII secolo) si vede rispettosamente rispondere che
La situazione dei Paesi Bassi era piuttosto particolare e la relativa accettazione degli ebrei dovuta a ragioni strategico economiche dei calvinisti olandesi. A meno che, spero, non voglia far risalire tale tolleranza alla teologia che ha prodotto fino in tempi recenti ed oltre la ghettizzazione razzista dell'Apartheid.
La situazione dei Paesi Bassi era piuttosto particolare e la relativa accettazione degli ebrei dovuta a ragioni strategico economiche dei calvinisti olandesi. A meno che, spero, non voglia far risalire tale tolleranza alla teologia che ha prodotto fino in tempi recenti ed oltre la ghettizzazione razzista dell'Apartheid.
sabato 1 maggio 2010
condizioni
Un lettore di ICRC e' convinto che
Un dialogo rispettoso puo' accadere dove non si condanna chi fa l'apologia del genocidio.
Lo scrive qui.
Un dialogo rispettoso puo' accadere dove non si condanna chi fa l'apologia del genocidio.
Lo scrive qui.
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