Piu' di settecento Samaritani vivono in Israele ed hanno passaporto israeliano. Usufruiscono gratuitamente della sanita' israeliana anche per quanto riguarda servizi che altri cittadini di Israele pagano (faccende complesse legate alla genetica e all'endogamia, esami prenatali ecc.). Durante la occupazione giordana i Samaritani potevano accedere al Monte Gerizim solo una volta all'anno: ora godono di liberta' di culto. Ma tutto questo e' sconosciuto ai lettori di ICRC, la cui moderazione ha approvato un post il cui autore, a proposito della minoranza religiosa israeliana, scrive che:
Di cui oggi ne sopravvivono circa 600, concentrati nei pressi di Nablus
Totale silenzio sugli altri. ICRC, luogo del "dialogo rispettoso" - e del silenzio che offende.
venerdì 28 maggio 2010
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