Nakba, dice Wikipedia, "e' il nome che viene dato dagli arabi in genere, e dai palestinesi in particolare, all'esodo delle popolazioni arabe intensificatosi a partire dal 15 maggio 1948."
Questa lettrice di ICRC ha invece una sua particolare cronologia e discetta di
quanti, dopo la "nakba" del 1967, temporaneamente fuori dai territori di Israele/Palestina per ragioni di studio o di lavoro, persero per sempre il diritto di ritornarvi. Intere famiglie furono spezzate: due fratelli rimasti sul luogo, una sorella in Europa, un altro fratello magari in Siria, e cosi' via.
Credo che covare un forte risentimento sia comprensibilissimo.
Mi domando cosa proveresti tu se fossi nei panni di questa gente.
Chissa' contro chi e' diretto questo legittimissimo risentimento della popolazione palestinese che improvvisamente perde il diritto di tornare a casa propria. Non una parola, pero', sui profughi ebrei cacciati dai Paesi arabi. Sarebbe poco rispettoso.
venerdì 4 giugno 2010
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