non so se gli ebrei concepiscono l'idea del perdono verso un non ebreo
scrive questo utente di ICRC, dando il suo contributo al "dialogo rispettoso". E cosi' viene introdotto con nonchalance un altro paio di calunnie antisemite: la cospirazione (gli ebrei si perdonano solo tra di loro) e il culto della vendetta nei confronti dei gentili.
mercoledì 7 aprile 2010
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4 commenti:
Ti invito cortesemente a voler rimuovere questa parte del mio messaggio dal tuo blog.
Non avendo altro di meglio da fare che condurre la tua personale guerra di religione contro i cattolici, infangando con ogni mezzo possibile il ng icrc e i suoi moderatori e sputtanando i tuoi stessi correligionari, hai criticato questa espressione giudicandola antisemita.
Orbene.
Se per te questo è un gioco, ti informo che non mi interessa giocare.
E ti invito formalmente a non ripetere insulti come questo nei miei riguardi.
Anche perché è più che evidente che all'espressione:
"Io non so se gli ebrei possono perdonare un non ebreo" non può essere associato alcun significato antisemita.
Non ho detto "gli ebrei non perdonano" che, tuttavia, per quel che ne so io, ci potrebbe pure stare.
Ho schitto "io non so".
Ora... se uno avesse qualcosa da ridire, dovrebbe spiegare cosa lo urta, spiegando innanzitutto, nel ng nel quale il post è stato pubblicato, là, se il perdono ai non ebrei è previsto, tollerato o richiesto.
Altrimenti, tace.
Perché rispondere qui su ipi ad un messaggio pubblicato su icrc è assolutamente scorretto.
Pace e bene a tutti.
VaNaDium
Caro anonimo (tanto per chiarire che non ho pubblicato alcun nome),
Ogni gruppo Usenet ha una propria "cultura locale" che consiste, di solito, nelle abitudini dei frequentatori. In ICRC ci sono, appunto, alcune brutte abutudini - prima fra tutte quella di immaginare che sia in corso una qualche guerra di religione contro i cattolici e che le accuse di antisemitismo siano sempre fuori posto.
Ma questo blog non e' ICRC. Ti invito pertanto a perdere queste brutte abitudini. Primo ed ultimo avviso, il prossimo commento indisponente non lo pubblico nemmeno e ti lascio a riflettere sulle tue cattive abitudini.
Non c'e' nessuna guerra di religione. C'e' un gruppo Usenet che ha un manifesto, il quale manifesto, messo a confronto con la realta' dello stesso gruppo, fa semplicemente ridere. Il manifesto parla di dialogo rispettoso, i post come il tuo gettano infami sospetti su una intera religione ed un popolo intero.
L'inciso del tuo post pubblicato su ICRC e approvato dalla moderazione, e' infatti offensivo per gli ebrei. Ho anche scritto, bene in chiaro ed in corsivo, per quale ragione avrebbe dovuto essere rifiutato dalla moderazione, se veramente volessero fare osservare il manifesto.
Hai dei dubbi sull'argomento? Apri un libro. Cerchi un sito affidabile sull'ebraismo - ce ne sono un paio indicati nella colonna laterale di questo blog. Non ti vuoi staccare da Usenet? Esiste un gruppo di cultura ebraica. Ma l'ultima cosa che fai, se veramente l'argomento ti interessa, e' buttare una domanda su un gruppo che pratica il "dialogo rispettoso" con gli ebrei pubblicando apologie di genocidio, insulti allo Stato di Israele e messaggi paranoici secondo cui esisterebbe una "guerra di religione" ebraica contro i cristiani (che e' poi la cavolata con la quale apri il tuo commento).
La tua domanda, cosi' come e', per me e' una provocazione. E ancora piu' provocatorio e' venire a sostenere qui, che su ICRC si puo' rispondere. Perche' nel mio caso non e' vero.
Infatti su ICRC si parla di me, per attribuirmi ogni possibile malvagita' e per invitare i lettori ad usare il bastone contro di me, ma io me medesimo non posso rispondere. Perche' ono stato bannato a vita, dopo aver protestato perche' i miei dati venivano resi pubblici, e perche' la moderazione mi attribuiva opinioni di quelle che attirano attenzioni poco gradevoli. Guarda te che galatuomini.
Quanto al rimuovere, prenditela con i galantuomini di cui sopra, che te la hanno pubblicata. Io mi limito a linkare roba pubblica.
Saluti, e impara a comportarti meglio.
Vanadium mi sembra un pelino nervoso.
Non lo so, e non mi importa. Qui ci sono delle regole che valgono per tutti. Non accetto insinuazioni su una guerra (che non c'e') del sottoscritto contro "i cattolici", quando poi si tratta solo e unicamente di un gruppo frequentato, a essere generosi, da una ventina scarsa di persone. Il manifesto di quel gruppo dice una cosa, la realta' ne dice un'altra, punto E nota che invece di correggere la cazzata che ha scritto, si mette a piangere perche' gli si fa notare che e', appunto, una cazzata.
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